CHE COSA E' L'AEROGRAFO
Nonostante l’aerografo sia nato oltre 100 anni fa, è abbastanza frequente che le persone comuni non lo conoscano, non sappiano a cosa serva oppure non lo abbiano mai visto. E ciò è particolarmente singolare, visto che viene utilizzato in una serie di applicazioni decisamente comuni, e che ha analogie morfologiche e di funzionamento con svariati altri strumenti ed oggetti di uso quotidiano (la pistola a spruzzo del carrozziere ne è la “sorella maggiore”; le bombolette spray di vernice,
L’aerografo può essere utilizzato da solo, o combinato con altre tecniche. In tal caso si parla di opere a tecnica mista, dove compaiono, oltre all’aeropenna, anche il pennello, i pastelli, le matite colorate, ecc..
Molti artisti, nel passato, lo hanno utilizzato con alterna fortuna, vittime della credenza che essendo uno strumento meccanico, le loro opere avevano un valore risibile, e soltanto negli anni ’80, con l’avvento della Pop Art e del fotorealismo, questo strumento è stato riconosciuto come espressione artistica al pari delle altre tecniche pittoriche, dapprima negli Stati Uniti, e poi in tutto il mondo.
Attualmente, nonostante che l’avvento del computer abbia inaridito alcuni sbocchi propri dell’aerografo fino a 10-15 anni fa (come il fotoritocco o l’illustrazione pubblicitaria), le sue possibilità di utilizzo si sono moltiplicate, in settori che in origine forse erano impensabili: basti pensare alla decorazione in pasticceria con colori alimentari, o alla tassidermia; al trucco e agli effetti speciali per il cinema e la televisione; al restauro ceramico e di opere d’arte; al body painting e alla body art. Per non parlare del tanning, la tecnica americana di abbronzatura naturale, effettuata con prodotti a base di vitamine spruzzati sul corpo con un aerografo, dell’ozono-terapia e di tantissime nuove applicazioni.




